Il denaro fiat e le sue conseguenze

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Guarda la foto! Ti fa venire voglia di credere ancora che il denaro fiat sia un buon posto dove mettere i tuoi risparmi? E che le banche centrali si preoccupino davvero di proteggere il valore del tuo denaro?

A sinistra, un’enorme pila di banconote da un dollaro, che oggi, nel 2025, serve per comprare una singola moneta d’oro da un’oncia, pari al valore di 3.334 USD. A destra, un mazzetto di banconote da un dollaro e qualche moneta, pari a 20,67 USD, ossia il prezzo della stessa moneta d’oro da un’oncia nel 1933.

Il messaggio è brutale e semplice allo stesso tempo: non è l’oro a salire di prezzo ma è il dollaro ad aver perso il 99,4% del suo potere d’acquisto rispetto all’oro in meno di un secoloLa quantità di denaro necessaria per acquistare lo stesso bene è aumentata di 161 volte. Il potere d’acquisto del dollaro è diminuito mediamente al ritmo del 5,4% all’anno.

Questo è l’esproprio silenzioso dei frutti del lavoro e del risparmio delle persone, legittimato dai governi, orchestrato dalle banche centrali, chiamato «politica monetaria».

Nel 1933, il dollaro era ancorato all’oro. Un processo iniziato nel 1914 e terminato nel 1971 ha portato dal gold standard al denaro totalmente fiat, cioè scollegato da qualunque realtà materiale. Il risultato è stato l’inflazione cronica, il debito crescente e la perdita sistematica del potere d’acquisto. In sintesi, il denaro fiat è stato progettato e implementato per essere inflazionato a piacere da chi lo governa. Ogni dollaro stampato rappresenta un’imposta occulta per chi lo detiene. Ecco perché i governi e le banche centrali lo adorano: è il modo più efficace per sottrarre ricchezza «nottetempo».

Il sistema monetario attuale è una gigantesca truffa legalizzata, che disincentiva il risparmio, droga l’economia e alimenta l’illusione della crescita.

L’unico modo per difendersi è smettere di pensare in termini di prezzi in valute fiat (dollari, sterline, yen, ecc.) e iniziare a ragionare in termini di #Bitcoin, che lo Stato non può controllare né inflazionare.