Tag: liberta individuale

  • Non basta dire migranti

    Non basta dire migranti

    Il messaggio del Papa agli Usa: «I migranti hanno contribuito a plasmare il futuro della nazione».

    Vero! Gli USA sono stati edificati sull’arrivo di chi cercava una nuova vita. Applicata alla migrazione di oggi, è, invece, una scorciatoia storica.

    Gli europei che emigravano negli Stati Uniti, ma anche in Argentina, in Brasile o altrove non erano tutti uguali, certo. C’erano differenze linguistiche, nazionali, sociali, religiose. Gli italiani non erano irlandesi, i tedeschi non erano polacchi, i cattolici non erano protestanti.

    Ma, nel complesso, si muovevano dentro un orizzonte culturale relativamente riconoscibile: radici greco-romane, giudaiche e cristiane, diritto occidentale, idea di lavoro, proprietà, famiglia, responsabilità individuale, assimilazione nazionale. Anche quando erano poverissimi, spesso analfabeti e discriminati, entravano in società che chiedevano loro una cosa precisa: diventare parte della nazione che li accoglieva.

    Oggi l’Europa affronta un fenomeno diverso. Una parte maggioritaria dell’immigrazione proviene da aree in cui la religione non è soltanto una convinzione privata, ma un codice sociale e giuridico. Questo è il nodo che molti fingono di non vedere.

    Quando una cultura considera la legge religiosa superiore alla legge civile, quando distingue rigidamente tra fedeli e infedeli, quando fatica ad accettare parità uomo-donna, libertà di coscienza, libertà sessuale, secolarizzazione e primato del diritto dello Stato, allora il problema è culturale e di civiltà.

    Significa accettare l’ingenuità suicida secondo cui tutte le culture sarebbero intercambiabili e tutte le migrazioni produrrebbero gli stessi effetti.

    Una società può integrare persone disposte ad adottare le sue regole fondamentali.

    Non può invece sopravvivere se, in nome del multiculturalismo, accetta la formazione di comunità parallele che vivono sul suo territorio, usano i suoi servizi, beneficiano della sua libertà, ma non riconoscono i principi che quella libertà rendono possibile.

  • 100 di questi Murray

    Il 7 marzo 2026, all’Ex Aurum di Pescara, ci incontriamo per un evento speciale: approfondire le idee di Murray Rothbard nel centesimo anniversario della nascita.

    100 di questi Murray!

    È un augurio per tutti e un invito a partecipare.

    È un appuntamento per chi è convinto dell’importanza dei principi, e perché Rothbard ha dato senso a quelli di libertà, proprietà e libero mercato.

    Saranno con noi quattro studiosi che le idee di Rothbard le hanno approfondite davvero: Luigi Marco Bassani, Nicola Iannello, Carlo Lottieri, Roberta Adelaide Modugno, quattro esperti che sanno parlarne con competenza e originalità.

    L’ingresso è gratuito!

    Per i primi 50 che si prenoteranno tramite il link per la pre-registrazione, al termine dell’evento verrà consegnato un omaggio: una copia del nuovo libro di Marco Bassani Occidente contro Occidente. Elegia prima del suo trionfo. E, per tutti quelli prenotati e registrati il 7 marzo, l’iscrizione gratuita a Free Academy come Socio Sostenitore per l’anno accademico 2025-26.

    Se ti interessa, vieni. Se ti incuriosisce, vieni. Vieni anche se le idee di Rothbard non ti convincono: sarà interessante parlarne insieme a Te.

    L’iniziativa è di FenImprese Pescara e dell’Osservatorio sociale economico e culturale Synapses, in collaborazione con Free Academy.

    Prenota il tuo posto in sala, iscriviti a Free Academy per l’anno in corso e ricevi una copia del libro di Marco Bassani se sarai tra i primi 50!

    Dopo le ore 20 l’evento continua.

    Ci spostiamo in un vicino ristorante raggiungibile a piedi. Sarà una festa tra amici per continuare in modo conviviale a parlare di Rothbard e di tante altre cose, liberamente, con arrosticini (e non solo), buon vino e un buona birra. Il costo della partecipazione, cibo a menù fisso e bevande comprese, è … te lo diciamo nel form.

    E se arrivi da fuori Pescara e ti vuoi fermare per la notte, sempre nel form troverai le relative informazioni.

    Accedi con questo pulsante alla pre-registrazione.

    Ci vediamo. Segnati la data.

    7 MARZO 2026
    Ex Aurum, Pescara, Largo Gardone Riviera
    Alle 15:30 per la registrazione dei presenti. Alle 16:00 si comincia.

  • Il denaro fiat e le sue conseguenze

    Il denaro fiat e le sue conseguenze

    Guarda la foto! Ti fa venire voglia di credere ancora che il denaro fiat sia un buon posto dove mettere i tuoi risparmi? E che le banche centrali si preoccupino davvero di proteggere il valore del tuo denaro?

    A sinistra, un’enorme pila di banconote da un dollaro, che oggi, nel 2025, serve per comprare una singola moneta d’oro da un’oncia, pari al valore di 3.334 USD. A destra, un mazzetto di banconote da un dollaro e qualche moneta, pari a 20,67 USD, ossia il prezzo della stessa moneta d’oro da un’oncia nel 1933.

    Il messaggio è brutale e semplice allo stesso tempo: non è l’oro a salire di prezzo ma è il dollaro ad aver perso il 99,4% del suo potere d’acquisto rispetto all’oro in meno di un secoloLa quantità di denaro necessaria per acquistare lo stesso bene è aumentata di 161 volte. Il potere d’acquisto del dollaro è diminuito mediamente al ritmo del 5,4% all’anno.

    Questo è l’esproprio silenzioso dei frutti del lavoro e del risparmio delle persone, legittimato dai governi, orchestrato dalle banche centrali, chiamato «politica monetaria».

    Nel 1933, il dollaro era ancorato all’oro. Un processo iniziato nel 1914 e terminato nel 1971 ha portato dal gold standard al denaro totalmente fiat, cioè scollegato da qualunque realtà materiale. Il risultato è stato l’inflazione cronica, il debito crescente e la perdita sistematica del potere d’acquisto. In sintesi, il denaro fiat è stato progettato e implementato per essere inflazionato a piacere da chi lo governa. Ogni dollaro stampato rappresenta un’imposta occulta per chi lo detiene. Ecco perché i governi e le banche centrali lo adorano: è il modo più efficace per sottrarre ricchezza «nottetempo».

    Il sistema monetario attuale è una gigantesca truffa legalizzata, che disincentiva il risparmio, droga l’economia e alimenta l’illusione della crescita.

    L’unico modo per difendersi è smettere di pensare in termini di prezzi in valute fiat (dollari, sterline, yen, ecc.) e iniziare a ragionare in termini di #Bitcoin, che lo Stato non può controllare né inflazionare.